lunedì 31 luglio 2017

Saluti prima della partenza


Buongiorno ragazzi!

Oggi vi saluto perchè tra poche ore parto per le vacanze!

Dovrei rientrare l'8 agosto, quindi riprenderò a postare nei giorni successivi!

Se anche voi partirete vi auguro buone vacanze 

e

fatemi sapere un pò dove ve ne andate che sono curiosa 

o

 dove siete andati se le vacanze le avete già fatte!

Seguitemi su instagram, lì sicuramente

vi riempirò di storie in questi giorni

:D


👋 👋 👋

venerdì 28 luglio 2017

Segnalazioni Libri di Poesie: "Storie fra le righe" - "L'eterno viaggiatore" - "La bulimia dell'immagine"

"Storie fra le righe" di Carmelo Trimarchi

Formato: Rilegato
Titolo: Storie fra le righe
ISBN: 978-88-9375-290-9
Prezzo: € 12,00
Genere: Poesie
Collana: Karme
Anno: 2017
Pagine: 72
Autore: Carmelo Trimarchi 


Trama


Gli scritti di Carmelo Trimarchi hanno un alto contenuto di attenzione alle vicissitudini della vita quotidiana, e lui attraverso il suo magistrale verseggiare, tocca con estrema essenzialità aspetti positivi e negativi della condizione umana. Carmelo, con il suo inconfondibile spirito di sicilianità e con un delicato tocco di ironia che conferma l’esperienza e la saggezza dell’uomo vissuto, reinventa con l’uso dei termini una dimostrazione reale e a volte burlesca di come si possa rendere leggera e sopportabile la sofferenza, le situazioni di miseria, la solitudine e l’avverso destino del Meridione. Grazie a Carmelo, per averci regalato con questa ricca e incantevole raccolta di poesie, il suggerimento forse più apprezzato, quello di affrontare il percorso della propria vita con bontà di cuore e onestà di pensiero. Angelo La Vecchia


Biografia Autore



Carmelo Trimarchi è nato nel 1951 a Rina, borgata del Comune di Savoca (Me). Nel 1955 si trasferisce, insieme alla famiglia, a Santa Teresa di Riva, grosso centro commerciale sulla costa ionica. Frequenta il locale liceo e nel 1970 si iscrive alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere e Moderne dell’Università di Messina. Dopo la laurea, si trasferisce a Bergamo, dove lavora nel privato. Nel 1987 vince il Concorso a cattedra per titoli ed esami ed è immesso in ruolo. Sin da giovane coltiva la passione di verseggiare in italiano e in vernacolo, in quanto considera la poesia come “un sublime momento rappresentativo dell’interiorità individuale.






💙 💙 💙


"L'eterno viaggiatore" di Emanuele Aloisi

Formato: Rilegato
Titolo: L'eterno viaggiatore
ISBN: 978-88-9375-239-8
Prezzo: € 10,00
Genere: Poesie
Collana: Karme
Anno: 2017
Pagine: 64
Autore: Emanuele Aloisi 


Trama


Un poema di misura classica con tutti gli ingredienti di una modernità turbata, affannata, in corsa verso mete di difficile ancoraggio. Un odisseico travaglio tra mari e coste, tra isole e orizzonti, tra civiltà e personaggi, che ne determinano sostanza e dilemmi. L’eterno viaggiatore: un titolo appetitoso, invogliante; un titolo polivalente, plurimo se riferito alla vicenda umana; al tema del viaggio, del nostos, nostoi, che coinvolge tutti noi in quanto umani, esseri che su questo scrimolo dell’universo siamo ridotti a vivere, con l’animo intriso di dubbi e incertezze, una storia che ci unisce e ci compatta o perlomeno ci dovrebbe unire per vincere ostacoli che la navigazione ci presenta in un mare purtroppo disseminato di scogli e di trabucchi. Nazario Pardini


Biografia Autore



Emanuele Aloisi nasce a Cosenza l’11 marzo del 1974, trascorrendo la propria infanzia in un piccolo centro di periferia (Donnici Superiore). È stato l’amore per la letteratura che lo ha spinto a frequentare gli studi classici, sviluppando e manifestando, fin dai primi anni, un forte attaccamento alla cultura classica e alle lingue antiche, greco e latino, che ancora ora continua a coltivare. Si è iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Messina laureandosi Cum Laude nel 2000, e nel 2005 si è specializzato, Cum Laude, in Nefrologia. Attualmente opera come consulente d’ufficio per il Tribunale della provincia di Vibo Valentia, dove attualmente vive, nel piccolo comune di Zaccanopoli, sopra Tropea, e si occupa di Medicina generale. È padre felice di due bimbi.






💙 💙 💙


"La bulimia dell'immagine" di Sabrina Monno

Formato: Rilegato
Titolo: La bulimia dell'immagine
ISBN: 978-88-9375-292-3
Prezzo: € 12,00
Genere: Poesie
Collana: Karme
Anno: 2017
Pagine: 64
Autore: Sabrina Monno 


Trama


È un messaggio forte quello che Sabrina Monno lancia attraverso i suoi versi. Senza sconti, sfruttando al meglio le potenzialità del linguaggio, la nostra autrice delinea una realtà cruda, violenta, bulimica, appunto, come recita lo stesso titolo. L’eccesso di stimoli, di immagini, di maschere e pagliacci in celluloide, illude l’essere umano che va alla ricerca di se stesso senza, però, alcun risultato. In tutto ciò però l’elemento salvifico è rappresentato proprio dalla lirica, che diventa occasione di sfogo, unica compagna in una società dove ognuno cerca un’egoistica quanto illusoria redenzione. Così questa silloge, che riporta alla mente una lettura platonica dell’esistenza, in un’apparente disastro sociale, è punto di approdo, esempio per coloro che, come la nostra poetessa, si sentono spettatori di una realtà che non condividono ma di cui, a differenza della massa, sono coscienti. È la presa di coscienza che consente il distacco, che sfocia in un verseggiare amaro, sì, ma pregno di significati e di un’acuta lettura della società contemporanea.

Biografia Autrice



Sabrina Monno nasce a Bari il 26 febbraio 1996. Fin da bambina, inizia a scrivere brevi racconti e filastrocche. Contemporaneamente, scopre il cinema. Gira il suo primo cortometraggio nel 2011, dal titolo L’irrealtà reale, che sarà presentato durante “L’altro corto film festival” di Roma. Nel 2014 pubblica la sua prima raccolta di poesie con la casa editrice Aletti, dal titolo Inferno. Dal 2015 studia cinematografia presso la sede DAMS di Bologna, dove ora vive.


giovedì 27 luglio 2017

Recensione "I giorni dell'abbandono" di Elena Ferrante

Titolo: I giorni dell'abbandono
Autore: Elena Ferrante
Editore: e/o
Pagine: 2006
Anno: 213


Trama


Una donna ancora giovane, serena e appagata viene abbandonata all'improvviso dal marito e precipita in un gorgo scuro e antico. Rimasta con i due figli e il cane, profondamente segnata dal dolore e dall'umiliazione, Olga, dalla tranquilla Torino dove si è trasferita da qualche anno, è risucchiata tra i fantasmi della sua infanzia napoletana, che si impossessano del presente e la chiudono in una alienata e intermittente percezione di sé. Comincia così una caduta rovinosa.

Recensione


Dopo aver letto "L'amore molesto" di Elena Ferrante, sono passata a "I giorni dell'abbandono" e devo dire che nel complesso ho notato subito un certo miglioramento dell'autrice. Di fatto, quest'opera mi è piaciuta sicuramente di più della precedente.



La protagonista è Olga, una donna di origini napoletane che si è trasferita con il marito e i suoi figli a Torino. Un giorno, all'improvviso, dopo 15 anni di matrimonio, il marito le annuncia che la vuole lasciare dicendo di essere confuso e insoddisfatto, ma attribuendo tutta la colpa a sè stesso. Lui esce di casa ed Olga resta impietrita e passa tutta la notte a riflettere ed esaminare le fasi recenti del loro rapporto. Inizialmente pensò che la cosa non fosse grave perchè il marito aveva lasciato tutto a casa e, soprattutto, era già successo altre e due volte in passato e lui era sempre tornato. Stavolta, però, non sarà uguale, Olga se ne accorgerà presto e sprofonderà in un forte dolore aggravato a tratti dalla mancanza di percezione di sè.

In questo libro ci sono delle parti allucinanti (ve ne avevo scritta qualcuna su instagram mentre lo stavo leggendo) che ti fanno capire fin dove può spingere il dolore, fino a che punto siamo in grado di arrivare in condizioni simili a quelle della protagonista. Mentre leggevo avevo una paura costante per i poveri figli di questa donna che ad un certo punto vengono lasciati completamente a sè stessi. Allo stesso tempo alcune scene mi facevano ridere per la fantasia e il buon senso dei bambini. Comunque, la giornata peggiore che la protagonista si trova ad affrontare viene descritta e narrata in maniera perfetta, l'autrice riesce a cogliere tutti gli aspetti, i sentimenti, le emozioni e te le fa quasi rivivere in prima persona.

Presto leggerò anche il terzo libro (la figlia oscura) che possiedo di Elena Ferrante e se mi piacerà vedrò se acquistare o meno i quattro libri tanto famosi ultimamente della serie "L'amica geniale".
Intanto fatemi sapere se voi li avete letti e datemi un vostro parere :)


martedì 25 luglio 2017

Recensione "Il teatro a due facce" di Marta Nicolussi

Titolo: Il teatro a due facce: un messaggio di speranza, oltre la scena del mondo
Autore: Marta Nicolussi
Editore: Kimerik
Anno: 2017
Pagine: 40


Trama


Si prende in mano questo testo, lo si legge agevolmente e ad un primo approccio si nota una scrittura facile, una descrittività, specie nella prima parte, minuta e attenta al particolare, di un realismo che definirei quotidiano ed esperienziale per ciascun lettore.
Il titolo, però, e la parte centrale della narrazione alludono ad altro: mentre la scrittura si fa più tesa, emerge in filigrana la consapevolezza dell’Autrice riguardo a cosa è o può essere il teatro, emergono sottintesi spunti di epistemologia della teatralità. La duplicità del rapporto Mondo-Teatro attraversa poi tutta la nostra cultura occidentale. Ed ecco il tendone-lenzuolo biancastro sul palcoscenico, che pare suggerire un novello velo di Maya che qui risulta possibile alzare…
Perché con l’ultima parte del suo testo l’Autrice mostra di voler lasciare un messaggio: esistono speranza e possibilità di cambiamento, di rinnovamento, per la persona e per la società. Senza voler suggerire alcuna catarsi di aristotelica memoria…


Recensione


"Il teatro a due facce" è un libro edito dalla casa editrice Kimerik dell'autrice Marta Nicolussi.


 Si tratta di un piccolo libricino di appena 40 pagine caratterizzato da una scrittura molto semplice e scorrevole, indirizzato in particolar modo ai bambini, contiene infatti al suo interno anche alcuni disegni da colorare che fanno riferimento alla storia che viene raccontata.

Proprio per questi motivi inizialmente ero titubante, cioè non sapevo se leggerlo o meno perchè essendo all'apparenza un libro per ragazzi pensavo che mi avrebbe annoiata. Invece mi sono ricreduta perchè è sì una lettura semplice, un libro da leggere ai propri figli o nipoti, ma comunque la storia racchiude un messaggio soprattutto per noi adulti e il titolo, che rappresenta la parte centrale della narrazione, allude a significati molto importanti trattati da autori come Shakespeare, Goldoni e Pirandello.

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L'opera inizia con questa bellissima frase di Charlie Chaplin che devo assolutamente riportare:

"La vita è un'opera di teatro
che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama.
Vivi intensamente ogni momento della tua vita,
prima che cali il sipario
e l'opera finisca senza applausi!"

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Tre fratelli, Susanna, Alessandro e Michele non vedono l'ora di andare al teatro accompagnati dai loro genitori. I tre ragazzini avevano sentito parlare a scuola di questo spettacolo interessante chiamato "Il teatro a due facce" ed erano stati incoraggiati anche dalla maestra a partecipare per cui adesso sprizzano gioia da tutti i pori e non aspettano altro. Tutti però, genitori compresi, non hanno affatto compreso il nome dato a questo spettacolo! Quando inizierà la rappresentazione teatrale, i genitori resteranno senza parole perchè a quanto pare dietro il sipario ce ne sarà un altro che copre interamente gli attori. Questo darà luogo a tutta una serie di imprecazioni degli adulti, mentre i bambini inizieranno ad essere parte attiva del tutto. 


Solo alla fine si capirà come sia andata veramente la storia ed è tutta ben costruita per far capire come gli adulti non riescano più a sognare, non siano più in grado di divertirsi, non riescano a provare gioia per le piccole cose. I bambini, al contrario, possiedono una grande magia nel loro cuore, sono pieni di fantasia e non si tirano indietro di fronte a nulla grazie alla loro grande voglia di scoprire.


lunedì 24 luglio 2017

Segnalazione "Strada Sterrata" di Walter Olivetti

Strada Sterrata

Passeggiate poetiche nei sentieri dell'anima

Formato: Rilegato
Titolo: Strada Sterrata
ISBN: 978-88-9375-282-4
Prezzo: € 12,00
Genere: Poesie
Collana: Karme
Anno: 2017
Pagine: 96
Autore: Walter Olivetti 


Trama


“Come il pittore dipinge la sua arte attraverso una tela il poeta esprime le sue emozioni su un foglio di carta”: con queste parole Walter Olivetti ci accompagna, attraverso i suoi versi, in una passeggiata dal sapore suadente. È una camminata leggera, avvolta dalla patina dei ricordi, fatta di parole che cantano e avvolgono il lettore in un’acuta descrizione del reale. Così ogni poesia splende di colori propri rivelando le emozioni dettate dal tempo e riemerse dai percorsi interiori. Strada Sterrata è un testo vivo, scorrevole e senza dubbio impegnato, capace di coinvolgere chi legge sì nella profondità d’animo del poeta, ma anche in un’attenta analisi della storia contemporanea.

Biografia Autore



Walter Olivetti nasce a Moncalieri nel 1970 e ancora oggi vive a ridosso della provincia di Torino. Impiegato di mestiere ma poeta per passione, coltiva da sempre l’interesse per le rime: è nata così l’idea di lasciare una piccola traccia nel tempo per coloro che verranno. Strada Sterrata è una raccolta di poesie ed è l’insieme di tanti aspetti e riflessioni che hanno toccato il cuore dell’autore: vengono così percorsi i profondi sentieri dell’anima, alla riscoperta delle emozioni più semplici.


sabato 22 luglio 2017

Recensione "La biblioteca dei libri proibiti" di John Harding

Titolo: La biblioteca dei libri proibiti
Autore: John Harding
Editore: Garzanti
Anno: 2010
Pagine: 255


Trama


New England, 1891. È notte fonda ormai. Nell’antica dimora di Blithe House regnano il silenzio e l’oscurità. Per Florence, giovane orfana di dodici anni, è finalmente giunto il momento che ogni giorno aspetta con ansia. Attenta a non far rumore, sale le scale ed entra nella vecchia biblioteca. Nella grande stanza abitata dalla polvere e dall’abbandono ci sono gli unici amici che le tengano davvero compagnia, i libri. Libri proibiti per Florence. Non potrebbe nemmeno toccarli: da sempre le è vietato leggere. Così le ha imposto lo zio che l’ha allevata insieme al fratellino Giles. Un uomo misterioso, che l’ha condannata a vivere confinata in casa insieme alla servitù. 

Ma Florence è furba e determinata e ha imparato a leggere da sola. Ha intuito che nei libri è racchiusa la strada per la libertà. Perché proprio in quella biblioteca, tra i vecchi volumi di Sir Walter Scott, Jane Austen, Charles Dickens, George Eliot e Shakespeare, si nasconde un segreto che affonda le radici in un passato legato a doppio filo alla morte dei suoi genitori. 

Una terribile verità che, notte dopo notte, getta ombre sempre più inquietanti sulla vita di tutti. Strani episodi iniziano a sconvolgere la dimora. Prima la morte violenta e inspiegabile di una delle governanti, poi l’arrivo della nuova istitutrice del fratellino, una donna dura, che odia Florence con tutta sé stessa. Per la ragazza camminare per i corridoi della casa è sempre più pericoloso.

Deve essere astuta e stare attenta a tutto, al minimo scricchiolio del legno, a un soffio di vento, agli occhi che la fissano sinistri dai dipinti. La verità ora è una questione di vita o di morte. E per trovarla Florence avrà bisogno delle parole che si annidano nei libri e dell’anima oscura che si nasconde in lei. 

Recensione


Era da tantissimo tempo (cioè da quando è uscito) che volevo leggere questo libro e ne ho avuto l'opportunità grazie ad un giveaway che ho vinto sul canale di Nick ovvero duca von p che vi invito ad andare a visitare, se ancora non lo conoscete.

"La biblioteca dei libri proibiti" è un libro edito dalla Garzanti dell'autore John Harding e credo che possiate ben capire perchè mi ispirasse. Sfido qualsiasi lettore a non essere attratto da un titolo che contenga la parola libri xD.

La storia viene raccontata dalla protagonista ovvero da Florence, una ragazzina orfana di 12 anni che vive con il fratellino Giles, la signora Grouse (la governante) e la servitù in una grande catapecchia (così la definisce la ragazzina) chiamata Blith House. Quest'ultima è una vecchia dimora appartenente allo zio di Florence e Giles, che dovrebbe essere il loro tutore, ma in realtà i ragazzi non l'hanno mai visto. Florence è una ragazzina molto intelligente che nonostante i vari divieti sull'imparare a leggere e scrivere riesce a farlo da sola e passa la maggior parte delle sue giornate nascosta nella grande biblioteca della casa in cui nessuno mai mette piede. Inoltre, Florence ha uno stretto legame con suo fratello e quando Giles viene mandato in collegio per la sua istruzione, Flo resta sola ed è molto preoccupata. Sarà contenta, invece, quando per alcuni motivi Giles dovrà proseguire i suoi studi a casa con un'istitutrice. La prima, scelta dal loro zio, non avrà una lieta vita, per cui ne viene scelta una seconda, la signorina Taylor. Florence si accorge subito dei comportamenti strani della signorina Taylor e farà di tutto (di tutto!) per cercare di salvare il fratello da lei.


🌸


Allora, inizialmente questo libro mi stava piacendo tantissimo e non riuscivo a capire i vari commenti negativi che avevo sentito in proposito. A metà lettura, però, ho iniziato a storcere un pò il naso...ho iniziato soprattutto ad odiare Florence per i suoi comportamenti da ragazzina egoista. Cioè...c'è una parte in cui no...non si può!!! non si può!!! ma come si fa!!! non posso dirvi ovviamente di cosa sto parlando, ma se l'avete letto forse mi capirete :D 
Il finale poi mi ha lasciata veramente senza parole ed è anche abbastanza enigmatico.

Per quanto riguarda lo stile di scrittura, invece, mi è piaciuto. Ho trovato originale il modo di scrivere dell'autore, il "nuovo linguaggio" inventato dalla protagonista che si ispira alle sue letture preferite, per il resto una storia carina, ma fino ad un certo punto.




venerdì 21 luglio 2017

Segnalazione "Il mio barattolo della felicità" di Francesca Bravi

Segnalazione "Il mio barattolo della felicità" di Francesca Bravi

Formato: Kindle
Titolo: Il mio barattolo della felicità
Autore: Francesca Bravi
Editore: Rizzoli
Anno: 2016
Pagine: 114


Trama


Può un barattolo contenere i nostri momenti felici?


Pari, che lavora alle risorse umane di un'azienda milanese, è una ragazza solare a tratti un po' maldestra, molto legata alla famiglia, piena di amici. Ma è stanca di sentirsi sola: ha avuto numerose avventure, e ora è alla ricerca di un uomo che la faccia sentire amata. Alla vigilia del suo trentesimo compleanno parte per San Francisco: va a trovare Remi, la sua migliore amica che si è trasferita lì per lavoro. La vita di Pari cambia, quasi senza accorgersene, in aeroporto, quando si scontra con un ragazzo dai capelli accuratamente spettinati. 



Lui, Gianmario, è bello e sa di esserlo, è supponente e, soprattutto, fidanzato, e lei gli cade addosso più e più volte con la sua inconfondibile sbadataggine, durante tutte le tappe del viaggio negli Usa, da Santa Monica a Hollywood passando per le riserve Navajo. "Il mio barattolo della felicità" è un romanzo tenero e divertente, frizzante e dolce allo stesso tempo. Una storia on the road, in cui la meta finale è l'amore. 




Biografia Autrice


Nata a Milano, Francesca Bravi è una libera professionista nell'ambito delle risorse umane e del diritto del lavoro. Ha scoperto la passione per i romanzi rosa quasi per caso, durante un'estate tranquilla. E così ha pensato di cimentarsi nella scrittura, un pò per gioco, un pò per mettersi alla prova. Questo è il suo primo romanzo.




mercoledì 19 luglio 2017

Recensione "Milf. Il piacere di assaggiare la vita" di Marialuisa Monteleone

Titolo: Milf. Il piacere di assaggiare la vita
Autore: Marialuisa Monteleone
Editore: Kimerik
Pagine: 134
Anno: 2017


Trama


Milf racconta i pensieri scandalosi di una madre perdutamente innamorata della figlia ma non più del marito, che viene travolta da un vortice dall'alta carica erotica di cui non vuole liberarsi e che la porta a lasciarsi andare per infrangere ogni limite.


Recensione


"Milf" è un romanzo erotico dell'autrice Marialuisa Monteleone, edito dalla casa editrice Kimerik. L'autrice, essendo amante di letture con storie passionali legate a personaggi femminili, ha deciso di scrivere questo libro in cui tutto ruota intorno all'eros.

💗

"Milf" è un libro vietato ai minori di 18 anni, scritto in prima persona, dove la protagonista confessa i suoi pensieri e i suoi desideri più nascosti. Margot è una donna di 37 anni, sposata e con una figlia, che non trova più stimoli nella relazione con il marito. Si è sposata più che altro perchè il suo desiderio più grande era quello di avere un figlio, ma dopo la gioia iniziale è entrata in depressione post partum. A questo si aggiunge un altro problema: la sua vita sessuale con il marito è praticamente finita, lui sembra non accorgersi più della moglie nonostante lei si prenda cura del proprio aspetto.
Dopo vari tentennamenti alla fine Margot cede e inizia a vedersi con Ares, un ragazzo bellissimo che trasuda virilità da tutti i pori. La loro "relazione" si farà sempre più intensa fino a quando Margot scoppierà in un impeto di gelosia e questo complicherà la situazione e ne creerà di nuove molto pericolose.

💗

Allora, io amo il genere erotico perciò ero molto curiosa di leggere questo libro, ma non mi aspettavo assolutamente quello che vi ho trovato.
Nel senso che non avevo mai letto fino ad ora un libro in cui il linguaggio fosse così spinto, poi ho capito il perchè del v.m. 18 scritto all'interno della copertina :D

La storia è molto semplice, comunque mi è piaciuta soprattutto perchè, anche se si sofferma più che altro sui rapporti sessuali con questo magnifico ragazzo, si riescono a percepire i problemi, i dubbi, i pensieri di una donna ancora giovane che ha dovuto superare una gravidanza e che cerca sostegno in un marito che sembra non comprenderla. Credo comunque che tutti gli uomini si comportino più o meno allo stesso modo e non riescano a capire tutti i problemi che ci facciamo noi donne in alcuni casi, quindi per alcune sarà molto facile riuscire ad entrare in contatto con la protagonista di questo racconto.


martedì 18 luglio 2017

Segnalazione "Dalle religioni rivelate, faziose, imposte, ereditate, alla libera ricerca di Dio Universale" di Marcello Transerici

Buongiorno ragazzi!

Oggi vi segnalo un saggio basato sulla ricerca assoluta della verità

in cui l'Autore tratta uno degli argomenti più difficili e discussi:

la religione

Formato: Rilegato
Titolo: Dalle religioni rivelate, faziose, imposte, ereditate, alla libera ricerca di Dio Universale
ISBN: 978-88-6884-959-7
Prezzo: € 18,00
Genere: Saggi religiosi
Collana: Officina delle idee
Anno: 2017
Pagine: 424
Autore: Marcello Transerici
Sito Web: Visita il sito web del libro


In sintesi


Ricerca assoluta della verità: le parole chiave ed emblematiche del presente saggio. L’Autore, con accuratezza e scrupolosità, tratta uno degli argomenti probabilmente più difficili e discussi al contempo: la religione. Egli analizza metodicamente le cause e i motivi per cui l’educazione ellenica andrebbe sostituita in luogo delle religioni rivelate poiché sarebbe l’unica (precisa l’Autore) che consente la crescita individuale e culturale della persona e che permette, attraverso una visione dell’esistenza aperta alla continua investigazione, la ricerca della verità assoluta, cioè di Dio. Il saggio è un “gesto di ribellione contro le falsità fatte passare per verità” e pertanto ambisce a creare una presa di coscienza tanto nei lettori, quanto negli uomini tutti. Attraverso una serie di riflessioni basate sui pensieri di Mazzini, Einstein, Voltaire e altri, l’Autore spiega come si possa raggiungere la miglior forma di felicità, per un’esistenza umana serena, una volta liberi dalle oppressioni morali causate dalle religioni rivelate.

Biografia Autore



Mi presento, sono diventato scrittore dilettante, per personale necessità, non più derogabile, considerata anche la mia età, perché mi sono convinto di avere qualcosa da dire in merito alla religione. Dare così il mio piccolo contributo alla ricerca di un minimo di verità, umana certo, quindi relativa, tra l’altro già ben rappresentata da eminenti pensatori; pertanto vorrei che il mio scritto faccia da promemoria per questa generazione. È il mio primo libro, e non mi illudo sul suo valore letterario, d’altronde la mia vera ambizione è quella di far arrivare il messaggio in esso contenuto, in maniera comprensibile. Pertanto spero che i pensieri in esso espressi, miei e quelli di autori diversi, sugli stessi argomenti, siano utili a provocare la giusta reazione nell’interesse di tutti.



lunedì 17 luglio 2017

Recensione "Il segreto di Val Verde" di Judith Polley

Titolo: Il segreto di Val Verde
Autore: Judith Polley
Editore: Oscar Mondadori
Anno: 1981
Pagine: 227


Trama


E' il 1866. In un Messico sconvolto dalla guerra civile, che vede schierati da un lato l'esercito dell'imperatore Massimiliano d'Austria e dall'altro le forze ribelli del generale Diaz, giunge dalla Francia Antoinette Dubec. Appena sbarcata apprende che il padre, generale delle truppe imperiali, è morto in un'imboscata tesagli dal misterioso capo ribelle El Padrino. Desiderosa di vendetta, Antoinette decide di rimanere in Messico e da quel momento si trova coinvolta in una serie di avvenimenti drammatici - il rapporto di amore-odio con l'ufficiale messicano Ramon Chavez, un falso fidanzamento, un'epidemia di vaiolo, perfino la prigione - che la condurranno ad amare profondamente quella terra e quella gente che all'inizio aveva considerato come nemici. La bellezza selvaggia di un paese che anela a mantenere ad ogni costo la proprio indipendenza fa da sfondo pittoresco a una vicenda che si snoda sul filo di una viva tensione narrativa.

Recensione


"Il segreto di Val Verde", come potete vedere, è un libro abbastanza datato che mi era stato dato dalla sorella del mio ragazzo perchè doveva eliminarlo ed io, da vera "accattatrice" compulsiva di libri, me lo sono presa nonostante non mi ispirasse per nulla. Non avevo assolutamente voglia di leggerlo, ma l'ho fatto perchè sto partecipando ad una challenge ed una delle voci da spuntare è "L'ultimo libro che vorresti leggere della tua To Read List".

Devo davvero ringraziare questa challenge visto che il libro mi è piaciuto tantissimo!!!

La storia è ambientata in Messico negli anni della guerra civile. Probabilmente ero restia alla lettura di questo romanzo perchè non conosco bene questa parte di storia, non mi ha mai entusiasmato e di conseguenza non mi sono mai documentata. Nonostante ciò in quest'opera si susseguono una miriade di eventi, è un romanzo pieno di azione e il tutto è coronato da un'appassionante storia d'amore che lo rende un vero gioiellino d'epoca oserei dire. 



Tutto inizia con Antoinette Dubec che ha lasciato la tranquillità e gli agi del castello nei pressi di Versailles ed è giunta in Messico, un paese a lei completamente estraneo, per stare con il padre, il generale Adolphe Dubec, comandante della truppa francese nella capitale. Non trovò il padre ad aspettarla, ma incontrò il Maggiore Chavez, un uomo dal volto duro ma attraente che la scortò fino ad un albergo e qui le comunicò la spiacevole notizia: suo padre era morto in un'imboscata dei Juaristi (ribelli). La notizia sconvolse Antoinette, ma essendo una donna abituata al dolore, avendo già perso sia la madre sia il fratello, non diede ascolto al suggerimento del Maggiore Chavez di tornare nel suo paese, ma decise di restare per vendicare il padre. Dopo una certa resistenza di Chavez, Antoinette inizierà il viaggio con lui e i suoi uomini e sarà coinvolta in una serie di eventi che avranno inizio con un'imboscata. Col tempo arriverà ad amare quel paese straniero e allo stesso tempo sarà costretta a combattere con i suoi sentimenti ovvero con le sue sensazioni di amore e odio verso quell'affascinante e misterioso ufficiale.

🍀

Ho trovato questo romanzo davvero entusiasmante e coinvolgente! Quando mi immergevo nella sua lettura mi sentivo proprio trascinata in un altro mondo e se qualcuno mi rivolgeva la parola nemmeno lo sentivo. La considero sicuramente una di quelle bellissime opere di un tempo che ti permettono di perderti in una lettura emozionante nonostante non siano presenti scene di sesso come nei libri di oggi, ma dove l'amore è così ben descritto che tutto sembra reale. E' un libro che vi consiglio di leggere se riuscite ancora a trovarlo! Io vi lascio comunque sempre il link di amazon nel caso vogliate acquistarlo da qui.




sabato 15 luglio 2017

Recensione "Guerriera dal cuore di Diamante" di Elisa Maiorano

Titolo: Guerriera dal cuore di diamante
Autore: Elisa Maiorano
Editore: StreetLib
Anno: 2017
Pagine: 151


Trama


Angela è una giovane ragazza che abita a Lugano, in Svizzera. Dolce e premurosa, d’un tratto si ritrova senza il fidanzato che avrebbe dovuto portarla all’altare. Fidanzato che l’ha lasciata senza spiegazioni. Decide così di fare un repulisti di tutto ciò che risulta stantìo nella sua vita e di partire alla volta di New York, la sua città preferita. Nella città che non dorme mai incontrerà persone straordinarie, che nascondono però grandi segreti, che riguardano anche lei. Scoprirà che tutto ciò che le è capitato sinora ha un senso. Un romanzo magico, fresco, ma dal significato profondo.

Recensione


"Guerriera dal cuore di diamante" è il primo romanzo di Elisa Maiorano, autrice svizzera nata e cresciuta in Canton Ticino, insegna yoga e meditazione ed è assidua ricercatrice sull'anima gemella.

E' stato proprio grazie a lei che ho avuto modo di leggere questo bellissimo libro.

E' il primo di una saga e sono stata felicissima di sapere che proprio in questo periodo l'autrice sta scrivendo il secondo volume! Ho praticamente divorato questo libro, l'ho letto in poche ore facendo le ore piccole, non sono riuscita a fermarmi, dovevo vedere come andava a finire!

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La protagonista della storia è Angela, una ragazza di ventisette anni che vive in Svizzera, a Lugano. Ci troviamo nel periodo prima delle festività natalizie ed Angela decide di fare un giro in centro, nonostante la neve, per fare una passeggiata ascoltando la sua musica in modo da rendere quell'atmosfera ancora più speciale. Aveva voglia di rilassarsi e trovare un pò di pace visto che aveva passato tre giorni in piena agitazione dopo che il suo ragazzo, Stefano, con il quale avrebbe dovuto sposarsi l'anno successivo, era scomparso, forse a causa di un banale litigio. Proprio quel giorno lui le inviò un breve messaggio in cui le diceva solo che la loro storia era finita. Da quel momento la vita di Angela cambiò, in particolar modo da quando decise di portare quattro grandi scatole piene di roba ad un centro di raccolta per persone bisognose. Qui l'addetto al centro le diede in cambio un buono sconto per un viaggio e, guarda caso, poco dopo trovò un'offerta strepitosa in un'agenzia per passare una settimana a New York. Angela partiva con la voglia di lasciarsi tutto alle spalle, con la voglia di ricominciare, di respirare una nuova aria! Non poteva certamente essere a conoscenza delle disavventure che avrebbe passato, ma soprattutto non poteva sapere che la sua vita stava per cambiare totalmente.

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Avrei voluto dirvi molto di più, ma mi devo fermare :D altrimenti vi rivelerei troppe cose! Dalla trama e da ciò che vi ho raccontato infatti si capisce ancora molto poco! Ad un certo punto della lettura mi sono trovata spiazzata perchè non avrei mai immaginato che la storia prendesse quella piega sfociando in un genere che io amo, ma che non mi aspettavo proprio.
 Se non l'avete ancora capito il libro mi è piaciuto tantissimo, la storia coinvolge ed entusiasma il lettore. Per essere un romanzo d'esordio io l'ho trovato perfetto, la scrittura dell'autrice è semplice, ma ricca di particolari.
Essendo tuttavia ambientato in periodo invernale/natalizio mi sarebbe piaciuto ancora di più se l'avessi letto quest'inverno, ma devo dire che mi è andata bene visto che ieri è stata una giornata piovosa e questo mi ha permesso di immedesimarmi maggiormente nel racconto!


Vi consiglio, inoltre, di fare un giro sul blog dell'autrice dove potete trovare anche un estratto audio del libro: ForeverBePlus



venerdì 14 luglio 2017

Recensione "L'amore molesto" di Elena Ferrante

Titolo: L'amore molesto
Autore: Elena Ferrante
Editore: e/o
Anno: 2006
Pagine: 173


Trama


Il tempestoso rapporto tra una donna e sua madre, in una Napoli dura e spietata, si trasforma in un thriller domestico. Da questo romanzo è stato tratto il film con Mario Morone, Anna Bonaiuto e Angela Luce. "Una storia sofisticata e complessa, crudele e intelligente". (Dacia Maraini).

Recensione


L'amore molesto è il primo romanzo scritto da Elena Ferrante, autrice di cui ultimamente ho sentito parlare spesso. Appena mi è stato regalato questo libro, quindi, non vedevo l'ora di leggerlo. In libreria ho anche "i giorni dell'abbandono" e "la figlia oscura" per cui li leggerò sicuramente in ordine di scrittura. 


La storia inizia con la morte di Amalia, la madre di Delia, che annegò nel tratto di mare di fronte alla località che chiamano Spaccavento, proprio il giorno del compleanno della figlia. Da come inizia il tutto mi aspettavo un susseguirsi di eventi appassionanti, coinvolgenti, invece sono rimasta abbastanza delusa. Tutto si concentra sull'affetto morboso, sulla paura dell'abbandono, sulla perdita di fiducia; è un romanzo caratterizzato dall'ambiguità e da toni cupi che spesso risultano esagerati. 

Con la morte della madre, Delia inizia ad indagare per scoprire cosa era successo ad Amalia, chi c'era con lei la notte dell'annegamento e inizia a chiedersi se la madre fosse stata realmente una donna ambigua e incontentabile come lei si era immaginata. Delia torna così a Napoli nella casa di Amalia dove ricorda quando da ragazzina vedeva la madre oppressa dal marito, un uomo violento, sospettoso, che la soffocava, le vietava di essere una donna, addirittura le proibiva di ridere in presenza di un altro uomo. Ironia della sorte, Amalia divenne oggetto d'amore di Caserta, un amico di famiglia che continuò a correrle dietro fino alla vecchiaia.

💛

La scrittura e la trama sono certamente ben costruite, infatti gli ho dato tre stelline proprio perchè nel complesso lo giudico un buon libro, ma essendo esageratamente drammatico e contenendo lunghe sequenze di angosciose riflessioni non è stata sicuramente una delle mie letture preferite. Da questo libro ne è stato tratto anche un film di Mario Martone che sarei proprio curiosa di vedere. Spero solo che i prossimi libri dell'autrice che possiedo mi piacciano di più!


giovedì 13 luglio 2017

Segnalazione "Ascolta, o cuore" di Suor Chiara Stella Jabiguero

Oggi voglio segnalarvi un meraviglioso libro di poesie:

 "Ascolta, o cuore" di Suor Chiara Stella Jabiguero

al cui interno trovate anche un dvd contenente le poesie recitate 

associate a delle bellissime immagini!

Formato: Rilegato
Titolo: Ascolta, o cuore
ISBN: 978-88-6884-639-8
Prezzo: € 15,00
Genere: Poesie
Collana: Karme
Anno: 2016
Pagine: 110
Autore: Suor Chiara Stella Jabiguero 


In sintesi


La Fede è un dono. Se dovessi sintetizzare questo libro userei solo queste semplici parole. È così bella la Fede di Suor Chiara Stella. Nitida come un fiume trasparente. Intensa come il cielo più profondo. Una poesia che danza e che diventa omaggio e lode, un ringraziamento per la bellezza e per la capacità di superare il dolore. Lo sfondo di quest'opera è fatto da sorrisi di bimbi, sguardi spontanei e naturali. La purezza dei piccoli che ci mantiene integri. Vi è in questa cornice il senso più profondo dell’amore divino: noi siamo itineranti temporanei, ma il nostro amore è un legame così grande che l’infinito ne tiene memoria. dott. Gianfranco Natale Direttore Editoriale Casa Editrice Kimerik Direttore Rivista Kiamarsi Magazine

Biografia Autrice



Suor Chiara Stella Jabiguero è nata nell’arcipelago delle Filippine. Sarà all’interno di una famiglia semplice ma religiosa che la piccola Maria Esperanza maturerà la sua vocazione e all’età di diciotto anni deciderà di entrare nella Congregazione delle Suore Francescane del Signore, un’istituzione che dalla lontana Sicilia aveva aperto una missione proprio nella sua terra. In seguito Suor Chiara Stella, è questo il nome che le daranno le suore, arriverà in Italia nel 1986. Per vent’anni sarà maestra nelle diverse scuole dell’infanzia gestite dalla sua Congregazione. Dopo un periodo in Calabria, adesso è residente a Caltanissetta.


mercoledì 12 luglio 2017

Recensione "Quando l'Europa era un campo di prigionia" di Otto e Peter Schrag

Titolo: Quando l'Europa era un campo di prigionia
Autori: Otto e Peter Schrag
Editore: Newton Compton
Anno: 2016
Pagine: 311


Trama


"Quando l'Europa era un campo di prigionia" narra le storie parallele dei componenti di una stessa famiglia costretti alla fuga dall'avanzata nazista in Europa. Da una parte il libro di memorie del padre Otto, scritto nel 1941, dall'altra il racconto del figlio Peter, che insieme alla madre ha affrontato un viaggio attraverso la brutalità della Seconda Guerra Mondiale. Ricordi vividi e feroci arricchiti di documenti storici. Gli Schrag erano dei borghesi ebrei tedeschi. Otto fu internato in condizioni esecrabili in un campo di concentramento nel Sud della Francia, ma con l'aiuto di una donna coraggiosa riuscì a fuggire prima dell'inizio dei massicci trasferimenti di prigionieri verso Est. Anche Peter e sua madre scapparono dal Belgio prima dei rastrellamenti e delle deportazioni ad Auschwitz. I due racconti si alternano e si avvicendano, i due punti di vista si accavallano tra storia e memoria, finzione e verità, coraggio e rassegnazione, fino a formare un'unica struggente testimonianza di chi ha attraversato l'orrore, disseminato per tutto il territorio europeo, lo ha guardato dritto negli occhi ed è riuscito a tornare indietro.

Recensione


"Quando l'Europa era un campo di prigionia" è un libro che nasce dall'unione di due storie, quella di Otto Schrag e di Peter Schrag, suo figlio. 

Nell'introduzione viene spiegato come Otto Schrag, poco dopo essere arrivato a New York nel 1941 insieme alla sua famiglia, iniziò a scrivere la storia del suo internamento e della loro fuga da un campo di concentramento nel Sud della Francia attraverso l'Europa occupata dai nazisti. Otto Schrag morì nel 1971 e la sua storia rimase per più di settant'anni sconosciuta fin quando il figlio Peter decise di renderla pubblica aggiungendo a questa anche i suoi ricordi.


Nel racconto si alternano così parti che Peter ha tradotto ed editato dalla storia scritta da suo padre e parti in cui lui stesso narra le vicende che lo hanno coinvolto in prima persona. 

La storia vissuta del padre si svolge soprattutto nel campo di Saint-Cyprien dove fu internato. Qui le condizioni di vita erano pessime, circa 60 uomini vivevano all'interno di una baracca, delle strutture cadenti in legno senza pavimento nè paglia. Si dormiva sulla sabbia e se restavi sdraiato per cinque minuti in una giornata di vento finivi sepolto, non c'era la possibilità di ripararsi; non c'era carta igienica, ci si puliva con fogli di quaderno e stracci che poi volavano per tutto il campo; non c'era cibo a sufficienza e ad un certo punto iniziarono ad esserci sempre più ammalati. Nessuno sapeva cosa stava succedendo fuori e cosa ne sarebbe stato di loro.

Peter invece scrive i suoi ricordi di quando insieme alla madre e alla nonna ha cercato di fuggire da Bruxelles prima dell'invasione nazista. Racconta il viaggio che hanno intrapreso in camion, in auto e a piedi e i giorni trascorsi in una cantina mentre sopra di loro infuriava la battaglia di Boulogne. Racconta anche del loro ritorno a Bruxelles quando questa fu occupata dai tedeschi e tutte le fatiche che hanno dovuto affrontare per superare vari confini tra Belgio, Francia, Spagna, Portogallo e infine New York.

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Questo libro permette di vedere da vicino le difficoltà, le scelte di vita e di morte che in quel periodo migliaia di persone erano costrette ad affrontare. La crudeltà, l'indifferenza e l'incertezza regnavano sovrane! 
Peter era un bambino di circa dieci anni quando si ritrovò a dover agire come un adulto e la madre da sola con un figlio e una madre anziana è stata una donna forte e determinata che non si è fermata di fronte a nulla, ma ha fatto di tutto per ricongiungersi con il marito.