giovedì 13 agosto 2015

Recensione "La solitudine dei numeri primi"

La solitudine dei numeri primi


Autore: Paolo Giordano


Editore: Mondadori


Anno: 2010


Pagine: 304




La solitudine dei numeri primi, narra la storia di Alice. Una bambina che segue una scuola di sci solo perché obbligata dal padre.  Una mattina tra le tante, Alice si ritrova immersa in una nebbia fitta, senza sapere dove andare e improvvisamente se la fa addosso dalla paura.
L'umiliazione davanti ai suoi compagni è talmente forte che la porta ad allontanarsi velocemente dalla pista di sci, con la conseguente rottura di una gamba. I suoi compagni noncuranti del problema la lasciano distesa, con la speranza che muoia, ma Alice si salva, anche se resterà zoppa a vita.
La narrazione de La solitudine dei numeri primi, porta il lettore alla scoperta della storia di Mattia, un bambino molto intelligente, che ha una gemella con problemi mentali: Michela. Il ragazzo si sente umiliato dalle condizioni della sorella e il giorno in cui i due fratelli vengono invitati a una festa di un compagno di classe, Mattia sceglie di abbandonare Michela nel parco. Da quel giorno non si avranno più notizie della ragazzina.
La trama del libro si unisce e le vite d Alice e Mattia, entrambe segnate da brutte esperienze, si incroceranno e insieme i due ragazzi diventeranno prima adolescenti e poi adulti insieme. Paolo Giordano è riuscito alla perfezione a spiegare il rapporto particolare tra i due protagonisti, proponendo un'analisi collegata alla logica della matematica che inizialmente sembra difficile da comprendere.
Il lettore scoprirà che i due ragazzi si sentono completi solo quando stanno insieme. Siete pronti ad entrare nelle menti di Alice e Mattia? Gli eventi che complicano le vite dei protagonisti all'inizio del libro, saranno gli stessi che daranno ad entrambi una sensibilità maggiore nell'affrontare la realtà e se stessi in modo del tutto nuovo.



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